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martedì 17 febbraio 2009
di Alessandra Miccinesi
Max Giusti: il teatro è... Meraviglioso
L’attore, imitatore e conduttore televisivo oggi debutta al Teatro Olimpico col suo nuovo recital
A stare coi piedi per terra, dice lui, glielo hanno insegnato i concorrenti di Affari tuoi, il programma più rischioso della televisione italiana. “Il piccolo schermo è sempre finzione, da quando si accende la luce rossa della telecamera, ma quello dei pacchi è un programma fatto di gente vera, mica figuranti. Persone che rischiano il futuro giocando alla fiera dei sogni. In trenta minuti qualcuno ha cambiato verso alla propria vita”. Appagato dal successo di audience che l’ha benedetto

A stare coi piedi per terra, dice lui, glielo hanno insegnato i concorrenti di Affari tuoi, il programma più rischioso della televisione italiana. “Il piccolo schermo è sempre finzione, da quando si accende la luce rossa della telecamera, ma quello dei pacchi è un programma fatto di gente vera, mica figuranti. Persone che rischiano il futuro giocando alla fiera dei sogni. In trenta minuti qualcuno ha cambiato verso alla propria vita”. Appagato dal successo di audience che l’ha benedetto col gioco ereditato da conduttori eccellenti come Bonolis, Pupo, la Clerici e Insinna, stanco di giocare con le pistole nella fiction Distretto di Polizia (“mi sa che tra un po’ mi beccherò una pallottola, nella prossima serie io non ci sarò”), deciso a fare ‘di meno e meglio’ in tivù evitando i rischi della sovraesposizione, come da tradizione Max Giusti si concede il suo mese ‘sabbatico’ a teatro. Il luogo in cui si sente più libero e vero. Il nuovo spettacolo intitolato Meraviglioso, e scritto dal protagonista insieme con Stefano Fabrizi, Riccardo Cassini e Giuliano Rinaldi, sarà in scena al Teatro Olimpico dal 17 febbraio al 22 marzo. Con l’attore, imitatore, showman, conduttore (e chi più ne ha, più ne metta) la band musicale storica di Giusti.Firma le scene Attilio De Luca, regia di Cristiano D’Alisera.

Lo spettacolo è nato da una suggestione mattutina: "ero a Milano in albergo e la notte sognai Domenico Modugno che cantava il refrain della canzone Meraviglioso. Un’immagine che mi rimase in testa anche quando iniziarono a scorrermi davanti agli occhi le immagini di un notiziario su Sky 24 che snocciolava dati impietosi sulla crisi globale". Da questo attrito e dalle conseguenti scintille artistiche, come un Big bang è esploso Meraviglioso, un recital dal titolo ingombrante e il plot sognante.  "Nella canzone scritta da Riccardo Pazzaglia e portata al successo da Mister Volare si parla di temi universali come amore, solidarietà e speranza. Pensando al testo mi sono chiesto quale futuro ci si prospetta ma, soprattutto, mi sono chiesto: nel 2009 c’è ancora posto per la parola meraviglioso? La gente soffre, la crisi è sottotraccia e qualcuno brinda al fallimento delle banche. Ma è possibile?”. Nonostante il canovaccio impegnato – a sentire Giusti Meraviglioso è lo spettacolo più difficile della sua carriera – in scena, per quasi due ore, tra un monologo e una canzone ci sarà da riflettere. Ma sempre col sorriso sulle labbra. “In proscenio mi sento libero di dire ciò che voglio perché, al contrario della tivù, in platea c’è chi paga il biglietto e se non è d’accordo con quello che dico è libero di dissentire oppure di alzarsi e andarsene. Nel piccolo schermo, invece, applico sempre una lieve auto censura: non sopporterei di farmi cassare un programma, come è successo a Sabina Guzzanti, che stimo ma che certe cose non doveva dirle”.

Filo conduttore dello show è il sogno che diventa una sfida. “Il sipario si alza nel momento in cui l’uomo intuisce i valori fondamentali della vita. Il testo affronta i diversi modi di intendere l’amore e il matrimonio, prevede incursioni nell’affascinante mondo dei separati e da’ spazio alla beneficenza e all’amicizia: virtuale e reale – spiega l’attore, che pur non conoscendo i social network dimostra di conoscere la materia quanto basta a tirarne fuori un monologo corrosivo – neanche volendo potrei andare su Facebook, non sono capace ma so che mi hanno intitolato un fan club e assisto sbalordito alla corsa all’amicizia virtuale. Non c’è da stupirsi se la vita vera è diventata una merda, grazie ai videogiochi i ragazzi che si annoiano possono sempre giocare a suonare coi Pink Floyd”. Tra un ricordo d’infanzia e una stoccata ai politici, Max Giusti prende per mano lo spettatore, trascinandolo in una scenografia cinematografica versione limbo’, col cielo azzurro e candide nubi. Resta un dubbio: che farà, porterà con sé le sue macchiette? “Sì, anche se vorrei non farlo. Odio restare imbottigliato nelle parodie, amo essere attore ma soprattutto amo essere me stesso. E in questo spettacolo, al quale sto lavorando come un matto (continuerà a registrare Affari tuoi e la domenica al Teatro Olimpico saranno montati i set televisivi per i suoi siparietti a Quelli che il calcio, ndr), sarò davvero io. Era già successo nel mio precedente spettacoloMettici la faccia”, dove mi sfogavo, liberandomi come una pentola a pressione. In Meraviglioso ancora di più”.

Ma se preferisce il proscenio, perché frequentare tanti set televisivi, non teme la sovraesposizione?Sì, ma non era previsto che facessi Affari tuoi e quando ho accettato di condurre il programma dei pacchi mi hanno detto“sei matto”. L’ho fatto perché volevo dimostrare di essere diverso dai miei personaggi. Non rinnego Malgioglio Lotito, ma non voglio esserne prigioniero. A proposito, ho fatto pace con Ricucci, l’ho incontrato una sera al ristorante e mi ha promesso che verrà a teatro per fare coriandoli della sua querela”.

Cosa ne pensa della televisione?E’ un mostro, trita e consuma tutto, ma non posso tradire gli impegni presi. Però, visto che un contratto firmato con la Rai per altri due anni, non voglio perdere il contatto con la gente: per questo una volta l’anno faccio teatro”. Nello spettacolo, tanto per restare sulla notizia, si parlerà anche dell’elezione del secolo: quella di Barack Obama. “E’ l’uomo del cambiamento, lo aspettavano tutti. Italiani compresi, anche se poi da noi non c’è ancora una legge che tuteli le coppie di fatto. Ma sul palco farò di più, proverò a far immaginare alla platea cosa direbbe Nostro Signore se nascesse qui, oggi, invece che in Galilea. Che mondo troverebbe?”. E a proposito di sogni, sapete qual è quello di Max Giusti? “Presentare Meraviglioso in prima serata sulla Rai, so che posso farlo perché 55 milioni di spettatori a settimana vedono le mie trasmissioni, ma quanti sanno che faccio anche teatro? Meraviglioso in tivù… che bello sarebbe, ma so già che il 40% dei testi non passerebbe la censura”. Come si dice in questi casi, chi vivrà, vedrà. Repliche fino al 22 marzo

Teatro Olimpico, piazza Gentile da Fabriano

Spettacoli: tutti i giorni h 21, domenica h 18, giovedì riposo, lunedì 23/2 sospeso

Prezzi: da 35 a 25 euro; prenotazioni info 06/3265991


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http://www.teatroolimpico.it
 
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