La condizione femminile nella società contemporanea, il cinema della realtà e la ricostruzione minuziosa e documentata della storia recente o passata. Sono le tre direttive principali lungo le quali si snoderà il cammino della 76.ma Mostra internazionale d’Arte cinematografica in programma a Venezia dal 28 agosto al 7 settembre.
Ad annunciare l’atteso cartellone della manifestazione il Direttore della Mostra, Alberto Barbera, mai così fiero del suo programma, ricco di star e cinema d’autore miscelato a sperimentazione e generi codificati. Agli spettatori e agli addetti ai lavori di quest’anno si richiede una libera e avventurosa disponibilità a mettersi in mare senza conoscere necessariamente la meta del viaggio scrive Barbera nelle note di presentazione il rischio che abbiamo consapevolmente corso è quello di sembrare privi di bussola, o asserviti ad una concezione indulgente del cinema. In realtà, nonostante alcuni indicatori che sembrano convergere verso una visione distopica del futuro, vien voglia di affermare con forza che non di minaccia di estinzione si tratta, bensì di un processo di cambiamento in fieri tra i più radicali della sua pur breve esistenza, al termine del quale lo ritroveremo diverso da quello che abbiamo conosciuto e amato sinora, ma pur sempre vivo e vitale, portatore di istanze e linguaggi e forme nuove alle quali finiremo con l’abituarci con la rapidità che contraddistingue la nostra epoca.
Nell’eclettico e articolato programma spiccano in concorso (21 film) i ritorni al Lido di Olivier Assayas (Wasp network con Penélope Cruz e Gael García Bernal), quello di Pablo Larraín con Ema e di Roman Polnaski col potente J’accuse (nel cast Dujardin ed Emmanuelle Seigner). Grande cinema spettacolare da oltreoceano con Ad Astra di James Gray con Brad Pitt spedito nello spazio, con Joker di Todd Philipps con l’accoppiata Joaquin Phoenix- Robert De Niro e col supercast di The Laundromat di Steven Soderbergh (Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Sharon Stone).
Mentre ad aprire ufficialmente la Mostra sarà La verité di Kore-Eda Hirokazu con Catherine Deneuve e Juliette Binoche, la pattuglia italiana in concorso è composta da tre film poco commerciali (per quelli spazio nelle altre sezioni) e da tre autori che richiedono allo spettatore attenzione e pazienza. Martin Eden di Pietro Marcello con Luca Marinelli, La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco e Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone difficilmente riporteranno a casa il Leone d’Oro ma non mancheranno di assicurare emozioni e cinema alternativo.
Fuori concorso si vedranno invece Adults in the room di Costa Gavras, Vivere di Francesca Archibugi, Tutto il mio folle amore di Salvatores (Santamaria, Golino e Abatantuono nel cast) e Il pianeta in mare di Andrea Segre mentre sono da segnalare la versione integrale di Irréversible, il film scandalo di Gaspar Noé con Monica Bellucci e Vincent Cassel, i primi due episodi di Zerozerozero di Stefano Sollima e quelli n.2 e 7 del The new Pope di Sorrentino oltre ad un documentario di 12’ sulla lavorazione di Eyes wide shut presentato in occasione del 20mo anniversario della scomparsa di Stanley Kubrick.
In programma poi il concorso interattivo di Venice Virtual Reality, Biennale College cinema, i film restaurati di Venezia Classici, le pillole d’archivio dell’Istituto Luce che festeggiano quest’anno i 100 anni di Federico Fellini e 18 cortometraggi. Il Leone d’oro alla carriera sarà assegnato a Pedro Almodóvar e a Julie Andrews mentre l’illustratore e disegnatore di fumetti Lorenzo Mattotti è l’autore della bella immagine del manifesto ufficiale e della sigla di questa 76ma edizione. A condurre le serate di apertura e chiusura della Mostra sarà l’attrice Alessandra Mastronardi mentre a presiedere la giuria di Venezia 76 (della quale fa parte anche Paolo Virzì) è stata chiamata la regista argentina Lucrecia Martel.
Venezia 76
In concorso
La verité di Kore-Eda Hirokazu
The perfect candiadte di Haifaa Al-Mansour
Om det oändliga di Roy Andersson
Wasp network di Olivier Assayas
Marriage story di Noah Baumbach
Guest of honour di Atom Egoyan
Ad Astra di James Gray
A Herdade di Tiago Guedes
Gloria mundi di Robert Guédiguian
Waiting for the barbarians di Ciro Guerra
Ema di Pablo Larraín
Lan xin da ju yuan di Lou Ye
Martin Eden di Pietro Marcello
La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco
The Painted bird di Vàclav Marhoul
Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone
Babyteeth di Shannon Murphy
Joker di Todd Phillips
J’accuse di Roman Polanski
The Laundromat di Steven Soderbergh
Ji yuan tai qi hao di Yonfan