Duplice ricorrenza di compleanno per il cinema italiano che festeggia i 70 anni del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici e del premio da questi istituito il Nastro d’Argento, prestigioso riconoscimento, secondo per anzianità solo agli Oscar, che dal 1946 viene assegnato ai protagonisti del nostro cinema. L’annuncio delle cinquine, 35 film selezionati sui 119 in tutto usciti tra giugno 2015 e maggio 2016, è stato dato nel corso di una serata speciale svoltasi al MAXXI di Roma, alla presenza di un parterre gremito di personaggi dello spettacolo che ha visto Stefania Sandrelli insignita del Nastro d’Oro per i suoi 55 anni di carriera. Per l’occasione è stato proiettato il documentario Nastri 70 argento vivo diretto da Antonello Sarno e realizzato con il contributo di Teche Rai, Istituto Luce e Rti sulla storia del premio.
Tra le novità di questa particolare edizione anche l’assegnazione dei Nastri Tecnici, votati dai giornalisti di una giuria speciale insieme al Direttivo, e consegnati nel corso della serata romana da Laura Delli Colli, presidente del SNGCI. Premiati Maurizio Calvesi per la fotografia di Non essere cattivo e Le confessioni; Catia Dottori per i costumi di La pazza gioia; Gianni Vezzosi per il montaggio di Veloce come il vento; Angelo Bonanni per il sonoro in presa diretta di Non essere cattivo; Paki Meduri per le scenografie di Alaska e Suburra.
Venendo alle cinquine è La pazza gioia di Paolo Virzì il film con il maggior numero di candidature, ben 10, tra cui regia, sceneggiatura, attrici protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, costumi. Lo inseguono Lo chiamavano Jeeg Robot opera prima di Gabriele Mainetti con 9 candidature tra cui attore protagonista e non protagonista rispettivamente Claudio Santamaria e Luca Marinelli; Suburra di Stefano Sollima con 7 candidature; Per amor vostro di Giuseppe Gaudino con 6 candidature e con 5 ciascuno Alaska di Claudio Cupellini e Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese. Si aggiudicano 4 candidature Io e lei di Maria Sole Tognazzi, Quo vado? di Gennaro Nunziante e Non essere cattivo di Claudio Caligari. Film dell’anno, quest’ultimo, per i Giornalisti meritorio di una menzione collettiva a un set speciale che, malgrado la prematura scomparsa del suo regista, è riuscito a portare a termine grazie anche all’impegno di Valerio Mastandrea in qualità di produttore (premiato con un Nastro), una delle opere più interessanti della stagione cinematografica.
Cinquine superstar tra gli attori. I protagonisti candidati sono: Stefano Accorsi per Veloce come il vento, Pierfrancesco Favino per Suburra, Elio Germano per Alaska, Claudio Santamaria per Lo chiamavano Jeeg Robot, Riccardo Scamarcio per La prima luce e Pericle il nero (passato di recente a Cannes in concorso). Tra le attrici in gara per il Nastro troviamo il duo Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti per La pazza gioia, Paola Cortellesi per Gli ultimi saranno gli ultimi, Sabrina Ferilli per Io e lei, Valeria Golino per Per amor vostro e Monica Guerritore per La bella gente.
Nella cinquina delle non protagoniste si sfidano Sonia Bergamasco (Quo Vado?), Valentina Carnelutti (La pazza gioia, Arianna), Piera Degli Esposti (Assolo), Greta Scarano (Suburra), Milena Vukotic (La macchinazione). Infine gli attori non protagonisti: Claudio Amendola (Suburra), Fabrizio Bentivoglio per tre film Gli ultimi saranno gli ultimi, Forever Young e Dobbiamo parlare, Peppino Di Capri (Natale col boss), Adriano Giannini e Massimiliano Gallo (Per amor vostro) e Luca Marinelli (Lo chiamavano Jeeg Robot). Per quanto riguarda la categoria dei registi esordienti la gara è tra Ferdinando Cito Filomarino (Antonia), Carlo Lavagna (Arianna) Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot), Piero Messina (L’attesa), Giulio Ricciarelli (Il labirinto del silenzio). Tra le commedie: Dobbiamo parlare di Sergio Rubini, Io e lei di Maria Sole Tognazzi, Natale col boss di Volfango De Biasi, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, Quo vado? di Gennaro Nunziante. A decidere i vincitori del 2016 sarà il voto dei giornalisti cinematografici ma bisognerà attendere la serata finale del 2 luglio (che vedremo in uno speciale sul cinema italiano a cura del Sngci su Raiuno) quando i premi verranno consegnati nel magico scenario del Teatro Antico di Taormina.
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