IL FILO DEL RICATTO
Un fucile puntato sul sogno americano nel bel film di Van Sant
Un uomo disperato, un ostaggio con un fucile a canne mozze collegato al grilletto e stretto al collo come un cappio, gli inquietanti parallelismi tra la storia del ’77 e i nostri giorni. Presentato all’ultima Mostra del cinema di Venezia, Il filo del ricatto conferma il talento e l’eclettismo di Gus Van Sant che qui rievoca un fatto realmente accaduto ad Indianpolis »»»
di Claudio Fontanini
Dopo il toccante e riuscito Cento domeniche, Antonio Albanese torna ai toni della commedia surreale con questo Lavoreremo da grandi, scritto in una settimana proprio...»»» di Claudio Fontanini
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Dal cinema italiano due camere e cucina (come veniva etichettato criticamente quello limitato e autoreferenziale) alle due case contigue per venire meglio una storia...»»» di Claudio Fontanini
Com’è possibile che siano passati 12 anni dal suo applaudito esordio (Zoran, il mio nipote scemo) a questo splendido Ultimo schiaffo? Il percorso artistico di Matteo...»»» di Claudio Fontanini
Cinque anni di attesa e mille sale pronte ad accoglierlo. Dopo Tolo tolo (46 milioni di euro incassati nel 2020 al botteghino con 8,6 milioni nel solo giorno d’apertura)...»»» di Claudio Fontanini
In un mondo che fa della frenesia e dello stupore tecnologico il suo credo esistono ancora film capaci di emozionare e far riflettere con la forza della parola e dei...»»» di Claudio Fontanini